Leonardo Manetti, un giovane imprenditore agricolo che riscopre la tradizione dei poeti contadini




Leonardo Manetti vive a Greve in Chianti tra Firenze e Siena nel cuore del Chianti, nello storico Chianti Classico, terra di grandi vini rossi e del famoso gallo nero.






Occuparsi di agricoltura e seguire le orme della sua famiglia, che da sempre si è dedicata alla produzione di vino, olio e alla coltivazione del giaggiolo (iris pallida), è sempre stato il suo sogno. Con la fine della mezzadria (contratto agrario tra proprietario e coltivatore, molto diffuso in Chianti e in Toscana), negli anni '60, mentre tutti abbandonavano le campagne per andare a lavorare in città, la sua famiglia si mise in proprio e aprì una azienda agricola.


La grande passione di Leonardo per l'agricoltura nasce proprio dalla storia della sua famiglia con la quale ha sempre collaborato ed è stato coadiuvante familiare, ma la scelta di diventare agricoltore è stata decisa e voluta con molta determinazione, nonostante la strada per costruirsi una prospettiva aziendale credibile non sia stata e non è tuttora facile.
Dopo il diploma di perito elettronico, con la speranza di assicurarsi un posto di lavoro, ha scelto di continuare  la strada dell'università, laureandosi in Enologia e Viticoltura per inseguire il sogno di diventare Imprenditore Agricolo. 






Nel 2009 l'Azienda Agricola Manetti Leonardo apre i battenti ed esaudisce così il suo desiderio e quello di quel bambino che non vedeva l'ora di tornare a casa da scuola per partecipare alla vendemmia, e attendeva con impazienza l'arrivo dell'estate per poter andare in vigna.
Leonardo si dedica alla coltivazione dei suoi terreni, e i prodotti che ne ricava sono il risultato della tradizione locale, arricchita dalle moderne conoscenze tecniche.




Con l'aiuto del babbo Giorgio, segue tutto il processo del vino, dalla crescita delle uve alla commercializzazione, quello della produzione di olio e dei rizomi essiccati di giaggiolo, ma sta pensando di allargare la produzione ad altri prodotti. Si associa a Assoenologi come Enologo e, come da buona tradizione familiare a Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana che promuove da molti anni, attraverso azioni e progetti di sensibilizzazione quotidiana, la battaglia a difesa del Made in Italy. Leonardo ha scelto di fare il contadino, riconosciuto in chiave moderna come imprenditore agricolo, per avere una buona qualità della vita e perché crede nei valori semplici e genuini del mondo contadino, gli stessi valori che hanno incoraggiato la sua vena poetica. 








Inizia a scrivere poesie da adolescente e negli ultimi anni i suoi componimenti sono diventati pubblici, riscuotendo un buon successo di pubblico e di critica. 
Partecipa a concorsi e rassegne di poesia, ottenendo numerosi riconoscimenti e pubblica diversi libri tra i quali "sChianti" e "Gli occhi interiori".
Nei suoi versi poetici c'è molto della sua terra dove passa la gran parte del suo tempo, molte poesie sono lo specchio fedele delle emozioni che i luoghi, i paesaggi e i prodotti che coltiva gli trasmettono.
Spesso dove c'è poesia, c'è l'uomo e la natura, una simbiosi che trova un fertile terreno nella sua anima.