Lo chef Mauro Lunghi racconta la sua storia e il suo locale il "Navigliaccio"



Abbiamo incontrato lo chef Mauro Lunghi nel suo locale, la storica trattoria NAVIGLIACCIO alle porte di Milano lungo il Naviglio Pavese, a Binasco.


Lo chef Mauro Lunghi titolare della trattoria NAVIGLIACCIO (foto:Nino Carè) 
di Luciana Rassati

Mauro Lunghi inizia a trafficare ai fornelli in cucina fin da giovanissimo, a soli sedici anni. Dopo un periodo di pausa riflessiva dovuto alla voglia di sperimentare un cambiamento di vita e di lavoro, torna definitivamente alla sua grande passione, la cucina.

Nel 1998 apre la propria attività dando vita al NAVIGLIACCIO.




In via Garibaldi 5 a Binasco, nel suo bel locale, piccolo e molto accogliente dall'aspetto rustico, che conserva nell'ambientazione e nell'arredamento, oltre che nei propri piatti, la caratteristica atmosfera tranquilla e familiare, il patron Mauro Lunghi riceve la propria clientela richiamata dalla notorietà del locale rinomato nella zona, principalmente per gustare sua Maestà la bistecca alla fiorentina che deve, in questo caso il suo successo alla eccellente qualità della materia prima e alla sapienza dello chef nel cuocerla a puntino; materia prima e manualità sono alla base di un'offerta gastronomica che merita, in questo contesto il successo attuale, ma non solo.


Infatti la cucina tradizionale toscana del NAVIGLIACCIO annovera nei suoi menù i piatti classici della tradizione contadina, piatti buoni che cambiano secondo le stagioni, ma da spazio anche all'eccellenza moderna, grazie alla creatività inesauribile del poliedrico chef Mauro Lunghi che sa  trasformare questo luogo in un contesto culinario di gran gusto.




Tra gli antipasti i piatti di maggior successo sono caratterizzati dai sapori tradizionali dei tipici salumi toscani, immancabili i crostini con il famoso lardo di Colonnata e con i  fegatini.









Passando ai primi piatti, la pasta fresca lavorata a mano come i tradizionali  pici all'aglione, le pappardelle con misto di funghi e guanciale di Norcia e ancora, i tagliolini di grano saraceno e i buonissimi ravioli ripieni di formaggio di monte al sugo d'arrosto. 



Per quanto riguarda i secondi: sua Maestà la bistecca alla fiorentina è sempre presente, inoltre la tagliata al fumo del camino o con il tartufo nero, e ancora il filetto con il lardo di Colonnata e la tartara con il porcino fresco.







Tutti i piatti sono sempre accompagnati da ottime e freschissime verdure di stagione che spesso provengono dai boschi, selezionate e preparate in cucina con maestria.



Una speciale menzione va alla cantina curata da Mauro. La carta dei vini comprende etichette prevalentemente toscane e umbre, in assoluta sintonia con l'alto livello delle preparazioni di cucina,    ma comprende anche altre etichette provenienti da tutta Italia.


La clientela del NAVIGLIACCIO è costituita, soprattutto a pranzo, da dirigenti d'azienda, uomini d'affari, artigiani e liberi professionisti, tutti alla ricerca dei sapori di una volta che qui di certo non mancano. Inoltre trovano l'ambiente adatto, riservato e tranquillo per discutere gli affari ed è risaputo che a tavola, davanti a un buon piatto e un buon bicchiere di vino si diventa più accondiscendenti e si concludono le trattative più difficili.


Il segreto del successo, ci spiega lo chef, è mettere il cliente a proprio agio e regalargli il benessere che cerca quando siede al ristorante. La centralità dell' ospite è la sacralità che dovrebbe imperare in ogni offerta gastronomica che si rispetti. Se poi si aggiunge una cucina semplice e immediata, senza troppi fronzoli e che arrivi dritta ad emozionare chi la gusta, con piatti minimal ma eleganti allo stesso tempo, aggiungo un pizzico di cortesia e un ottimo servizio, beh! abbiamo raggiunto il traguardo.